Stare con le mani in mano non giova a nessuno… a maggior ragione alle donne il cui tasso di disoccupazione e inattività aumenta giorno dopo giorno. 1/4 delle donne al primo figlio lascia il lavoro, il part time involontario aumenta, eppure le teorie della womeneconomics continuano ad affermare che il lavoro delle donne è il più importante motore dello sviluppo mondiale, che implementare l’occupazione femminile significa aumentare il PIL del Paese, incentivare la crescita demografica, migliorare la qualità del lavoro e dei servizi, costruire una cittadinanza più equa. Forti di questa convinzione le donne napoletane hanno accompagnato in questi ultimi anni il Comune nell’elaborazione di un Piano strategico per le pari opportunità strutturato su una serie di progetti che, pur nelle loro specificità (antiviolenza, reti, sicurezza, salute, qualità della vita…) mirano tutti all’aumento della partecipazione delle donne nel mercato del lavoro. Ma entrare o permanere è un problema complesso che non può non essere contestualizzato nel territorio in cui si sviluppa l’impresa o l’attività: lavorare, continuando a essere pilastro del welfare, non offre garanzie né di permanenza e ancor meno di sviluppo professionale. Per questo motivo, il tema dell’equilibrio dei tempi e di nuove forme di organizzazione aziendale, diventano per noi tutte cruciali e, nell’ambito delle azioni innovative, il Comune di Napoli sta lavorando allo sviluppo di due figure professionali: una a supporto delle lavoratrici dipendenti, l’Agente di conciliazione, l’altra a supporto delle imprenditrici, la co-manager.

Questo il tema che ci presenterà mercoledì 21 all’edizione napoletana del nostro evento Risorse Umane e non Umane Lia Cacciottoli, componente tecnico scientifico dell’assessorato alle pari opportunità del Comune di Napoli.

L’agenda dell’ evento al link http://www.runu.it/index.php/agenda-napoli-2014/